

| Vetrerie di Empoli: i nostri primi 65 anni
Un tocco di classe in un mondo di eleganza di Franco Parentini (amministratore delegato)
Il 15 giugno 1936, per esempio, la Fiat presentava a Torino la nuova utilitaria, la Topolino, che diventerà mitica negli anni a venire; il 1 agosto la nazionale di calcio azzurra guidata da Vittorio Pozzo, trionfava a Berlino nei Giochi Olimpici; il 12 novembre Eugene O'Neil riceveva il premio Nobel per la letteratura. Tutti avvenimenti di grande prestigio. E di prestigio, anche se ancora poco noto, era il negozio che le Vetrerie di Empoli aprivano nel 1936 a Milano (piccolo, delizioso nella sua esclusiva vendita al dettaglio. Ma già annunciava un futuro fulgido di successi). Già 12 anni dopo, nel 1948, le Vetrerie di Empoli si trasformavano in SpA, Società per Azioni, e inauguravano un nuovo negozio, questa volta più ampio, bello, luminoso, in una via di grande prestigio a Milano: via Pietro Verri. Le famiglie bene e dell'alta borghesia meneghina, venivano a trovarci, acquistavano soddisfatti i nostri prodotti caratterizzati dal classico Vetro Verde di Empoli. E anche allora, nel mondo, nel 1948, accadevano fatti eccezionali, esattamente come nel 1936.
Come di gran classe era il negozio delle Vetrerie di Empoli nella centralissima Via Pietro Verri. Ne abbiamo fatta di strada da allora, sì! Possiamo dirlo a testa alta, con orgoglio. Ma senza mai tradire il presupposto iniziale, che era di gran classe, di attenzione verso il cliente, il negoziante.
Quando insomma il cliente non poteva raggiungere le Vetrerie di Empoli a Milano, erano le Vetrerie di Empoli ad andare incontro cliente. Un'operazione di moderno marketing (anche se eravamo soltanto negli Anni cinquanta) e di abilissime pubbliche relazioni che regalarono all'azienda ulteriore prestigio. Prestigio che ancora oggi, dopo decenni, continua a riservarci grandi soddisfazioni. Infatti, oggi come ieri, conserviamo l'abitudine di "visitare" i clienti a domicilio con un minibus mostrando l'intero campionario. Questa "attenzione" ha sempre dato i suoi frutti, ci ha resi popolari in tutto il mondo. Spesso, per esempio, quando in Italia arrivano personaggi famosi dei mondo della politica internazionale, o dei cinema, o della cultura, i nostri uffici ricevono inviti a mostrare nei saloni delle covention o direttamente ai tavoli dei ristorante, durante le pause-dinner-brunch, i nostri bicchieri: operazione che poi viene sottolineata, nei reportage, dai giornalisti accreditati all'evento (conserviamo decine di ritagli con citazioni che ci inorgogliscono). Tutto nato dal quel piccolo negozio milanese degli Anni Trenta. Quanti bei ricordi! Ma le nostre iniziative non si sono mai fermate. Nel 1995, per esempio, ecco un nuovo "balzo" in avanti delle Vetrerie di Empoli. Una nuova elettrizzante avventura: la creazione di un negozio, questa volta in via Montenapoleone al numero 22 Via Montenapoleone, eccezionale: la strada più elegante in assoluto di Milano conosciuta in tutto il mondo. Come dire: classe chiama classe.
Qui, in Montenapo (come la chiamano i vip), dove siamo oggi, ci siamo proposti un nuovo modo di vendere bicchieri: non soltanto come "ornamento" da tavolo per pranzi, cene, cocktail, ma anche come collezionismo. E i milanesi, i torinesi, i romani, i cinesi, gli americani, gli inglesi, insomma turisti di tutto il mondo in vacanza in Italia, vengono a trovarci. Osservano le nostre vetrine, entrano, comperano, vanno via soddisfatti. Molti ci dicono, nelle varie lingue: "Parleremo di voi a casa, agli amici". Un grande successo che ancora una volta ci inorgoglisce. Esattamente come nel 1936 e nel 1948. E sapete perchè? Perchè da sempre adoriamo servire il cliente, offrire nuove idee, sempre di gran classe, sempre di prestigio. Perchè noi, e concludo, abbiamo sempre e soltanto un unico scopo nei nostri piani professionali: rendere felici con i nostri bicchieri i clienti. Venite a trovarci dunque in via Montenapo, sarete i benvenuti. Sempre. Se invece volete scriverci tramite Internet, rivolgeteci tutte le domande che riterrete necessarie, risponderemo immediatamente. Fisseremo un appuntamento. Ci vedremo. Un drink, un dialogo, un affare. Perchè classe chiama classe, sempre. Arrivederci. |